Reverse product placement: i brand nascono dal cinema e dalle serie TV

Se seguite il mio blog probabilmente siete interessati al mondo digital, social ed alla comunicazione in generale, pertanto saprete benissimo cosa si intende con Product placement. 

Parleremo oggi di invece di Reverse product placement, un fenomeno in forte crescita in USA e UK, che probabilmente si svilupperà a cascata in modo progressivo in tutto il mondo.

Di cosa si tratta?  Il Reverse product placement è la tecnica con cui i brand creano beni basati sulla fiction, riprodotti con coerenza e messi in vendita a disposizione dei clienti nella vita reale.

L’ispirazione proviene dai film, dalla serie tv, dai libri e dai fenomeni culturali più conosciuti ed apprezzati: la popolarità del prodotto – o del brand stesso – permette di avere una ottima base di partenza per costruire awarness e stimolare la domanda iniziale, così da facilitare il successo commerciale del prodotto stesso e velocizzare processi d’acquisto e fidelizzazione.

Uno degli esempi più conosciuti proviene dal geniale Forrest Gump di Robert Zemeckis: nel film il protagonista interpretato da Tom Hanks ed il suo amico Bubba sognano di mettersi in società per fondare una azienda attiva nel commercio dei gamberi. Questa idea è stata trasformata in opportunità di business da un imprenditore californiano molto creativo, che ha fondato la Bubba Gump Shrimp & co (http://www.bubbagump.com/).


In questo video, diventato presto un must online, il brand ha lanciato la prima linea di prodotti dedicata al retail ed ai ristoratori: il progetto ha funzionato ed ora i gamberi della celebre coppia Forrest-Bubba sono diventati realtà, in vendita presso numerosi supermercati negli Stati Uniti.
La tecnica del Reverse product placement ha funzionato anche con la televisione: pensiamo alla serie TV The Office che ha stretto un accordo per commercializzare carta con il brand Dunder-Mifflin, l’azienda protagonista, o la celebre birra Duff, la preferita di Homer Simpson, che è stata messa in vendita all’inizio come memorabilia – come merchandising – poi successivamente come vero e proprio brand competitor delle celebri Bud, Heineken e Beck’s.

Come vediamo da questo video, il cartone ha dato vita a veri e propri punti vendita che ricreano le location, i personaggi e soprattutto i prodotti immaginati dalla fantasia degli autori e del celebre creatore Matt Groening. Un altro esempio molto conosciuto è quello di Wonka, diventato brand direttamente dal buon Willy e la sua Fabbrica del Cioccolato:

Quali sono i brand che ci piacerebbe vedere prendere realtà?

Io vorrei tanto mangiare un really tasty burger dal Big Kahuna’s di Tarantino, cercare informazioni su Spyder-Finder come in Breaking Bad e fumare una Morely come l’uomo che fuma in X Files, ma non credo di voler prendere un volo sulla Oceanic Arlines di Lost, anche se avrei la possibilità di conoscere il mitico Hurley e la splendida Kate.

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