Instagram compie 4 anni e lancia l’advertising

Instagram da oggi ha iniziato a mostrare promoted content all’interno dei feed degli utenti australiani.

La sfida per i brand è di utilizzare al meglio questa opportunità, che deve essere sfruttata per dare visibilità a contenuti di qualità, potenzialmente interessanti ed engaging, per non risultare fuori contesto e generare un sentiment negativo nelle persone che vedono la loro esperienza di navigazione disturbata da qualcosa che non vogliono vedere, con cui non vogliono interagire.

Un momento storico per la celebre applicazione mobile di photo editing che ormai è a tutti gli effetti uno dei social channel più interessanti e potenzialmente validi per le persone e per i brand. I contenuti promossi dai brand appariranno con la label “Sponsored“, così da diversificarli al meglio e cercare di limitare l’interruzione dell’esperienza dell’utente. Amy Cole, il responsabile Market Operations, ha dichiarato:

Images are fast becoming a primary way that people communicate – in both the everyday and the spectacular. Our aim is to help brands create beautiful ads that feel as natural to Instagram as the photos and videos people already share and enjoy

Instagram Advertising

Un benchmark interessante che possiamo fare a livello social, per natura stessa della piattaforma, è con Twitter. Twitter ad oggi è per l’80% fruito da mobile e grazie alle ultime feature (che trovate qui) punta deciso verso la promozione del contenuto fotografico (Twitter cards) e video (Twitter video cards); ad oggi però la piattaforma di San Francisco possiede un’offerta molto più strutturata e diversificata secondo i diversi obiettivi che i brand possono perseguire, entrando nelle conversazioni in modo trasversale e privilegiando l’aspetto di business diretto, come portare traffico ai website o promuovere l’installazione di un’applicazione a pagamento.

Instagram advertising
L’aspetto interessante di investire su Instagram è più legato a content creationstorytelling: pertanto mi aspetto che gli inserzionisti siano – almeno nella parte iniziale – brand di primissimo livello che possiedono una strategia di contenuto ben strutturata e possono investire per dare visibilità alle loro storie, senza focalizzare sul generare awarness sui prodotti o sul veicolare traffico al website.

Tra i primi spender australiani troviamo: Tourism Queensland, Vegemite, Ben & Jerry’s, Toyota, Flight Centre, Audi, Lenovo, McDonald’s and Philadelphia Cream Cheese.

Il lancio degli sponsored content coincide con il quarto compleanno di Instagram; applicazione lanciata il 6 ottobre 2010 (#TimeFlies) da Kevin Systrom e Mike Krieger, i due co-founder che sul blog ufficiale si definiscono come:

a small team of employees had been hard at work on an easy way for people to capture and share the world’s moments.

Dopo solo un anno Instagram raggiungeva il milione di utenti, coinvolgendole prima celebrities, come skateboarders e food blogger, poi i primi brand che – in quanto early adopter – sono riusciti a costruire una community attiva in modo autorevole e content-oriented.

Oggi Instagram, diventata proprietà di Facebook nel 2013, conta più di 200 milioni di utenti attivi ogni mese e si posiziona come il canale con la media più alta di interazione per contenuto e con il tassi di crescita più alto a livello mondiale: non male, e come scrivono sul blog ufficiale…

here’s to another amazing year ahead.

Instagram

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