Twitter lancia Curator, il nuovo tool per scoprire e presentare i migliori contenuti online

Uno dei trend più importanti che abbiamo visto negli ultimi mesi riguarda l’ambito editoriale. Molti brand si stanno comportando come publisher, coinvolgendo le persone attraverso contenuti, esperienze e conversazioni.
Questo aspetto ha provocato un incremento molto marcato del numero dei contenuti e del loro livello qualitativo: le persone sono sottoposte a molteplici stimoli e catturare la loro attenzione, messa a dura prova anche dai molteplici device e dalla diverse occasioni d’uso, è diventata una vera challenge quotidiana.

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All’interno di questo scenario, non poteva non esserci Twitter, il primo canale social dove newswire, broadcaster, giornalisti, politici, VIP, influencer e persone hanno potuto interagire allo stesso livello, attraverso argomenti (#hashtag) e conversazioni (#tweet).

Proprio Twitter ha appena lanciato Curator, un nuovo tool per aggregare contenuti e conversazioni di qualità.

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La piattaforma permette di raggruppare a seconda dell’argomento in un’unica interfaccia tweet e vine, con degli strumenti di ricerca più avanzati e la possibilità di visualizzare direttamente le performance. Per essere precisi:

“real-time insights into trending topics and conversations on Twitter”

Un modo per facilitare e rendere più immediata l’identificazione dei trend e delle conversazioni più condivise, così da essere reattivi e partecipare con tempismo.

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Curator permette anche di organizzare e raggruppare diversi contenuti in un unico stream, con un’interfaccia molto interessante e godibile: un modo per competere direttamente con Storify, tool di aggregazione delle conversazioni utilizzato da diversi media e broadcaster (es. Mashable).

Le sue feature più interessanti sono:

  • Strumenti di ricerca avanzati
  • Selezione e curation dei contenuti
  • Integrazione API ottimizzata mobile e web
  • Compatibilità con diversi formati di contenuto (immagini, video, vine)
  • Monitoraggio real time delle performance
  • Facile integrazione lato broadcasting e media

Credo che Twitter con questa mossa voglia incrementare la propria user base, inserendosi attraverso i suoi contenuti nativi su siti web e piattaforme di terze parti, estendendo l’audience raggiunto in modo naturale attraverso browser e applicazioni mobile.

Il roll out è progressivo e ad oggi è possibile richiedere l’accesso al tool esclusivamente iscrivendosi a questo form.

Cosa ne pensate di questa piattaforma? Diventerà una valida alternativa a realtà già affermate come Storify e Scribble? Parliamone su Twitter 😉

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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