Siamo tutti fattorini – Amazon e le consegne in stile UBER

“Amazon’s Next Delivery Drone: You”

Per il Wall Street Journal non ci sono dubbi: Amazon si prepara a lanciare entro l’anno On my way , un’applicazione mobile attraverso la quale reclutare e pagare per le consegne persone comuni anziché società specializzate.

Amazon on my way

Il funzionamento è abbastanza intuibile, visto il naming che gli è stato associato: le consegne dei pacchi potranno essere effettuate da comuni cittadini che grazie all’applicazione potranno intercettare quelli destinati a indirizzi che incroceranno lungo la loro strada.

Capiamo meglio come funziona:

  • Riccardo deve andare a fare l’aperitivo all’isola dopo una intensa giornata di lavoro, imposta il suo viaggio sull’applicazione e questa a sua volta calcola la presenza di clienti Amazon cui consegnare pacchi lungo il tragitto.
  • In questo modo Riccardo potrà effettuare le consegne con la sua vespa per conto dell’azienda al posto di un normale UPS e ricavare qualche euro da investire in Spritz. Il tutto facendo il percorso che farebbe comunque.

Il servizio darebbe al colosso di Seattle un controllo più diretto delle consegne oltre a tagliare i costi del servizio, che – sempre per il WSJ – nel 2014 sono cresciuti del 31%.

Chi deciderà di iscriversi come fattorino a On my way avrà un profilo personale con informazioni dettagliate ed il feedback degli utenti, così da poter verificare – come su AirBNB o TripAdvisor – la reputazione, la velocità di consegna, la cortesia e quant’altro.

Gl utenti di Amazon On My Way sarebbero registrati e certificati con scrupolosità per evitare che qualcuno ritiri i pacchi per le consegne e poi non si faccia più vivo, zanzando la merce, ma le modalità di registrazione e di sicurezza studiate per l’applicazione non sono ancora note.

another-big-screen-delivery_e

Da ormai qualche mese il settore della consegna a domicilio sta vivendo momenti di autentica innovazione, specie nel settore della ristorazione, grazie alle nuove tecnologie ed all’avvento dei droni.

Uber stessa sta seguendo questa strada, con UberEats, e ora vorrebbe espandere il suo network coinvolgendo i grandi brand dell’abbigliamento come Louis Vuitton e Tiffany.

Cosa ci aspetta il futuro? Una nuova lotta di classe – dopo quella UBER Vs Taxi – con protagonisti  DHL, UPS, Bartolini schierati contro e l’ormai leader del commercio digitale mondiale? Parliamone su Twitter 😉

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